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Capanna Mara da San Salvatore (Erba)


Riprendiamo dopo interminabili mesi di pausa il blog.

La brutta stagione ci aveva un po’ abbattuti, sembrano, anzi sono, molto lontani i tempi in cui se c’era sole si faceva montagna e se tirava vento o pioggia o nebbia si faceva montagna, solo più tranquillamente, per non perdere l’allenamento.

Ora non solo se piove o tira vento si teme per le bronchiti-otiti-laringiti della prole (e non dite  che la montagna le previene, che ogni volta che noi si rischia col tempo incerto o i bimbi malaticci torniamo beccandoci una settimana di antibiotico), ma si mettono in mezzo matrimoni, ritrovi familiari e impegni di lavoro.

Torniamo alla gita odierna.

Dopo aver esplorato i dintorni di Erba abbiamo individuato un po’ di itinerari piacevoli, vi illustriamo quello fatto ieri.

La parte più difficile in realtà è trovare la località di partenza.

Per questo, visto che l’idea di scrivere passo passo tutti nomi delle vie per raggiungerla ci atterisce e nessuno di noi 2 vuole  immolarsi nel  farlo, vi stampiamo direttamente la strada segnalata da google map.

Il parcheggio piu’ comodo e’ nei pressi di un ristorante (di cui non siamo ancora riusciti a capire gli orari di apertura) in via Minoretti (sempre nel comune di Erba). Da qui potete proseguire lungo la stessa via seguendo una comoda mulattiera che si ricongiunge con la carrozzabile poche decine di metri prima dell’eremo di San Salvatore.

Da San Salvatore la Capanna Mara dista circa un’ora e mezza di cammino (tempo di percorrenza con Santo di 6 anni in buona giornata, Teppa di 3 anni nello zainetto). Il dislivello e’ quasi 800 m, quindi munitevi di pazienza e snack di ristoro per i piccolini.

La Capanna Mara (affollatissima) risulta molto ospitale e ben tenuta, circondata da bei prati dove si puo’ addirittura fare la pennichella (noi, giuro, non l’abbiamo fatta) ma soprattutto sulla dorsale tra il monte Bolettone e la Punta dell’Asino, poche decine di metri sopra il rifugio, si gode della vista del lago di Como.

Se volete potete comodamente raggiungere anche la Punta dell’Asino, nella vaga speranza di vedere l’altro braccio del lago, ma verrete disillusi.

Un altro itinerario interessante che ci riproponiamo di fare e’ l’escursione al rifugio Riella da Capanna Mara (50 minuti circa).

Segnaliamo infine che partendo dal parcheggio (basta scendere di una cinquantina di metri per trovare le indicazioni) si possono effettuare alcune brevi escursioni interessanti:

  • La Scala di Legno, lunga 25 m circa, da farsi esclusivamente se muniti di attrezzatura da ferrata, se accompagnati da bambini o da incapaci come La Mamma
  • La Scala di Ferro (questa non l’abbiamo ancora fatta, non possiamo garantire sull’effettiva diffcolta’ per i bambini)
  • Il Buco del Piombo

Sentiti ringraziamenti per questa gita vanno a tutti i parenti che ci hanno accompagnato e allietato la giornata

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Malga Cavallo, 2164 m (Dolomiti di Braies, Alto-Adige)


estate_2009 006 I progetti vacanzieri della truppa erano partiti nel migliore dei modi: 3 settimane in montagna dovevano sortire almeno una decina di gite a misura dei nostri figli!

Purtroppo come spesso accade quando si hanno aspettative troppo alte ci disillude molto presto.

Ma bando alla filosofia: diciamo solo che qualche gita non era sicuramente a portata famigliare (ma il Santo, ormai munito di imbrago e caschetto, non teme nè cengie, nè ferrate nè arrampicate), qualche altra escursione si arenava in un campo di mirtilli (non che i piccoli si lamentassero, questo no…), un paio di casere (magari prive di acqua)non le consiglieremmo neanche al nostro peggior nemico (ma solo perchè ci andrebbero di mezzo i suoi figli), e tolto tutto ciò rimangono 2, forse 3, gite degne di questo blog.

Pazienza, ce le faremo bastare.

Malga Cavallo sicuramente merita di essere visitata, sia per la bellezza della gita (ritagliatevi un pò di tempo per visitare il lago di Braies,mi raccomando), sia per come è gestita la Malga stessa.

Per raggiungere la Valle di Braies seguite la Statale 49 (che collega Bressanone con Dobbiaco) lungo la Val Pusteria abbandonandola dopo Monguelfo (se arrivate da Bressanone) o Villabassa (se arrivate da Dobbiaco) per immettervi appunto nella Valle di Braies. La località di partenza (Ponticello) non è lungo la strada che porta al lago, bisogna imboccare poco prima un bivio sulla sinistra.

A Ponticello si abbandona l’auto (suvvia…la si parcheggia magari) e ci si incammina su una comoda strada forestale, che ben presto si impenna salendo velocemente verso la Forcella di Muta dove si trova la meta. La salita è considerevole (800 m di dislivello circa) ma su strada più che facile (e ricca, ai lati, di lamponi) e richiede un paio di ore scarse anche per i più pigri.

L’arrivo alla malga ripaga notevolmente lo sforzo: la varietà dei giochi a disposizione per i bambini (eppure siamo abituati a questa caratteristica altoatesina) ci lascia piacevolmente sorpresi (una casetta di legno, sabbia e badili e ruspe, uno scivolo e niente meno che un tappeto elastico). Gli animali che scorazzano in libertà (galline, tacchini, gatti e cani) completano il quadro bucolico.

Inutile dire che il cibo servito è squisito.

La malga è raggiungibile anche da Prato Piazza (uno di quelli assurdi rifugi-alberghi raggiungibili dalle automobili e pertanto affollato, caotico e costoso ma che merita, indegnamente, per la vista che offre sulla Croda Rossa), ma la traversata per raggiungerla è lunga e risulta sicuramente più ostica per i piccoli escursionisti.

Buona gita alla splendida Malga Cavallo!

Alto Adige, San Vigilio di Marebbe e il Soratru


marebbe, vacanze 2008 Le vacanze del 2008 in Alto Adige sono state le più belle della nostra vita da genitori.
Vista l’età ancora verde della Teppa (15 mesi) il campeggio ci pareva ancora poco praticabile.
Cioè: sarebbe perfettamente praticabile come vacanza per i bambini a partire dai zero mesi se non fosse che papà Orso ha l’esigenza improrogabile di assentarsi almeno 1 o 2 giorni per le sue gite da Alpinismo Antico, e la Mamma con 2 figli, in campeggio da sola per 12 ore consecutive ci sta malvolentieri. Se a questo aggiungiamo una broncopolmonite fatta a Marzo dal Santo che ci rendeva sconsigliato da medici e parenti di portarlo in tenda in montagna, va da sè che abbiamo felicemente ripiegato sull’appartamento in maso.

Nella nostra ricerca di locazioni adeguate (ovvero: economiche, piacevoli e in posizione vantaggiosa) siamo stati aiutati dal sito che raccoglie tutti i masi e gli agriturismi dell’alto adige : il gallo rosso.

Nel giro di poche decine di minuti abbiamo individuato grazie all’ottima organizzazione del sito i masi e gli appartamenti che facevano al nostro caso e abbiamo telefonato a quello che in foto ci pareva il più grazioso. Il Soratru.

Inutile dire che siamo capitati benissimo! San Vigilio di Marebbe (detta anche “Plan de Mareo”) è un piccolo paesino di montagna nel cuore della Val Badia, si trova a 1200 m sopra il livello del mare, e vanta una storia millenaria. Qui vivono ancora la cultura e la lingua Ladina, gli abitanti sono cortesi e amichevoli e si gode di notevole tranquillità. Oltre agli appartamenti o alle camere nei masi, si può trovare alloggio nei vari hotel e in campeggio.

Questa era la nostra prima vacanza in maso (e speriamo non sia l’ultima), e ci aspettavamo un buon servizio ma fin dall’arrivo siamo stati piacevolmente sorpresi dalla cura trovata per noi “clienti”. Il Soratru possiede alcuni appartamenti molto moderni, in ottimo stato, completamente il legno ovviamente. Nel cortile del maso sono presenti dei giochi che i nostri bimbi hanno usato ampiamente. I proprietari sono stati disponibili e ci sono venuti incontro nelle nostre esigenze e ci sembra il minimo segnalarli,e segnalare il paese che li ospita,e il territorio, che costituisce un connubio tra bellezze naturali, servizi adatti alle famiglie e gentilezza.

Grazie Alto Adige, attendiamo le vacanze estive per raggiungerti di nuovo.