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Lo zainetto porta bimbi


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Dedichiamo un articolo ad un accessorio che è in uso nella nostra famiglia ormai da quasi 5 anni: lo zainetto porta bambino.

Lo zainetto è uno strumento importantissimo per la riuscita di una gita, si intende nei primi anni di vita del bimbo….giusto, partiamo dall’età: lo zainetto va usato dai 6-7 mesi del bimbo, non assolutamente prima, bisogna che stia seduto autonomamente e con sicurezza (prima si usa eventualmente il marsupio) fino ai 2-3 anni al massimo (o fino a che la schiena di mamma e papà reggono).
Verso i 3 anni si può già cominciare a insegnare al bimbo a compiere brevi tragitti, e le gite di un certo impegno vanno rimandate o al limite si possono effettuare portando parzialmente il bimbo in spalla (o nello zainetto, appunto, se il peso del bambino è ancora inferiore ai kg per cui è garantita la sicurezza).
Dai 4-5 anni, lo zainetto potrà essere risposto in solaio, usato per un nuovo arrivato o regalato a qualche coppia di amici con prole.

Quali requisiti deve possedere per essere un buon prodotto?
Secondo la nostra esperienza le cose importanti da considerare prima dell’acquisto sono:

  • Il suo peso: spendete pure qualche euro in più a favore di uno zaino più leggero, la vostra schiena vi sarà eternamente grata, specie quando il pargolo sfiorerà i 15 kg
  • Il peso che può sostenere: sconsigliamo uno zainetto che porti meno di 15 kg, perchè non potreste usarlo nell’età critica (2-3 anni) in cui il bimbo non è ancora in grado di fare camminate di un certo rilievo (cioè, non sarebbe in grado senza sgattaiolare in tutte le direzioni inciampando su ogni sasso e radice come spesso i bimbi così piccoli fanno).
  • l’intelaiatura rigida: in modo che il bimbo non goda dell’effetto “insaccato”. Badate bene però che la parte in cui si siede il banbino sia bene imbottita. Tenete conto che non è raro che il bimbo si addormenti durante le’escursione quindi sarebbe ottimale anche se non ciondolasse durante il sonno.
  • la presenza di un cinturino di sicurezza per bloccarlo e fare in modo che la piccola anguilla non si lanci a peso morto sul sentiero dalla schiena di papà
  • La presenza di uno spazio dove poter riporre parte del bagaglio: specie nelle gite di un certo impegno può essere necessario poter portare parte del bagaglio, e anche in caso di una gita solitaria con uno solo adulto, si deve poter disporre di uno spazio capiente per pannolini, cambio completo, vettovaglie
  • Gli accessori: deve essere munito almeno di parasole e parapioggia per far fronte agli imprevisti che prima o poi capitano a chi fa gite in montagna. Noi abbiamo trovato estremamente comoda anche la presenza del piedistallo che permette di appoggiare a terra lo zainetto col bimbo dentro senza che questo si ribalti (beninteso, se il bimbo in questione non si mette a ballare il Boogie Woggie)
  • Cinghia dorsale e cinghia pettorale: anche l’adulto ha le sue esisgenze! Senza il trasporto del piccolo risulterebbe notevolmente più difficoltoso.
  • Cinghie laterali:  sono cinghie che permettono di regolare la posizione del bambino rispetto alla schiena e che quindi consentono di non avere il peso che ondeggia in tutte le direzioni (sia mai che durante il viaggio invece di appisolarsi riprenda a ballare il Boogie Woogie!)
  • Il resto lo lasciamo alla vostra necessità e fantasia: esistono zainetti porta bimbo munuti di accessori di dubbia necessità (porta cellulari, porta documenti porta-non-si-capisce-cosa), zainetti che si trasformano in passeggini alla bisogna grazie a ruote estraibili (sic! tornando indietro forse lo compreremmo, non è malvagia come idea) e ce ne sono di tutte le marche (a voi, ad esempio, stabilire se preferite una marca di prodotti per l’infanzia o una di prodotti per la montagna, noi abbiamo scelto la seconda opzione, comunque).

    Buona gita col vostro dolce e leggiadro frugoletto!